Morgana, la matassa di Lana

Vi voglio raccontare una storia che parte da molto lontano: dal Neolitico quando un uomo curioso di scoprire cosa erano tutti quei ciuffi bianchi sul terreno e attaccati agli alberi, iniziò a torcerli su se stessi capendo, con molto lungimiranza, che questo filo sarebbe stato utilissimo a tutto il genere umano nei secoli a venire.

Ma veniamo alla nostra storia.

La storia di Morgana, la matassa di lana.

Lei non lo sa ancora che verrà a casa con me.
Lei non mi conosce ancora. Ma io la desideravo da tanto, tanto tempo.

Morgana è ancora sulle spalle di Olimpia.

La protegge dal freddo e dal caldo ma, un giorno, Pepo il pecoraio, vedendo che Olimpia continua a strofinarsi agli alberi togliendosi dei ciuffi di pelo, decide di toglierle il manto e lo dona a Carla esperta filatrice che lo userà per progetti meravigliosi.

Foto Canva

Infatti, dopo averlo portato a casa, toglie tutte le parti sporche, i peli che non vanno bene per la filaura e comincia a lavare la lana con cura.
La asciuga e la districa per bene.

Poi inizia a cardarla di modo che le fibre si posizionino tutte per lo stesso verso.

Foto Canva

Quando la fibra è tutta ben ordinata e pettinata per essere filata, Carla decide di portarla con sè a Milano dove insegnerà ad Elisabetta a filare!
E’ da tanto tempo che Elisabetta aspetta questo momento, perché con l’arrivo della pandemia si è fermato tutto. Ma pazientemente sia lei che Carla hanno aspettato e finalmente si sono incontrate!

Carla racconta la storia della lana e della filatura con maggior trasporto, giustamente, quando parla della lana delle sua amate “bimbe”, le sue piccole pecore.
Spiega e fa toccare con mano i vari tipi di lana: dalle pecore, allo yak, all’alpaca…


Racconta con dovizia di particolari tutto il processo di lavorazione e poi passa alla parte pratica.

Elisabetta da prima impacciata e riproverata da suo marito Guido, per la posizione delle mani, alla fine riesce a capire come creare un filo dalla fibra roteando un uncinetto.
Sensazione stupenda!

Poi si passa alla scelta dell’attrezzo per filare!

Fuso o Filatoio?
Il fuso più maneggevole, trasportabile e economico o il filatoio più ingombrate, costoso ma con il quale si posso fare più metri di filo?

Foto Canva

La scelta (della serie se dobbiamo scegliere scegliamo in grande) è ricade sul Filatoio.
Carla pazientemente spiega come pedalare, come muovere le mani in un movimento che sembra quasi una danza…. fatto da lei!

Foto Canva

Tra tentativi andati male e fili rotti o incastrati nel rocchetto, Elisabetta finalmente capisce cosa deve fare o quantomeno non demorde e ottiene il suo risultato!

Morgana, la matassa di lana è arrivata!
E’ sua! E la felicità è incontenibile!

Foto Betta!!!!

Questa prima trasferta dopo oltre un anno e mezzo di attesa si è piacevolmente conclusa.
Morgana è qui davanti a me con i suoi colori!
La guardo e credo con sempre più convinzione che la passione condivisa sia un dono.

Grazie Carla.

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